
La verniciatura a polvere (chiamata anche plastificazione), consiste nell'utilizzo di polveri termoindurenti a base epossidica, epossipoliestere e poliestere, di diversi gradi di lucentezza e colore, è una tecnica ecologicamente vantaggiosa, poiché riduce sensibilmente i rischi per gli operatori e per l'ambiente, ed è un processo principalmente utilizzato per le finiture estetiche.
Il reparto di verniciatura a polvere della Martini è composto da una cabina a secco.
La Zona di verniciatura è munita di carroponte da 1000 Kg di portata massima, le carpenterie di peso superiore a tale massimale saranno movimentate con muletto elettrico di portata massima da 4000Kg.
Come verniciatura industriale a polvere siamo in grado di applicare i seguenti prodotti:
- polveri epossidiche
- polveri epossi-poliestere
- polveri poliesteri
- polveri goffrate
- polveri bucciate
- flating trasparenti e tinti
- polveri opache, semilucide e lucide
- polveri zincanti
- fondi anticorrosione
- polveri martellate
- polveri ad alta temperatura
Gli impianti
La presenza di un impianto evoluto e di speciali carroponti consente infine all'azienda di eseguire la verniciatura a polvere elettrostatica su ciascun manufatto, indipendentemente dalle dimensioni e dal volume.
Nello specifico Martini Trattamenti Superficiali si avvale di:
N° 1 Cabina per verniciatura a polvere (mt. 4,1x2,5x2,6h);
N° 1 Forno statico (mt. 2,5x10,5x3,0h) per cottura polvere termoindurente temperatura max 250°C;
N° 1 Carrello elevatore da q.li 40 elettrico (reparto vernic. industr.);
N° 1 Carrello elevatore da q.li 20 elettrico (reparto vernic. Polvere);
N° 1 Carrello elevatore da q.li 25 elettrico (reparto INOX);
N° 3 Carroponte da q.li 10;
N° 1 Gru a bandiera da q.li 2,5.
Il processo di verniciatura a polvere
Anche il processo di verniciatura a polvere elettrostatica inizia con il prelievo dei pezzi dal magazzino e con l’impostazione della catena di montaggio, la quale viene caricata con attrezzature studiate per la migliore sistemazione del materiale da colorare.
A questo punto il personale prepara la polvere e procede al settaggio hardware e software degli impianti.
I pezzi grezzi prima di essere caricati vengono controllati; se non conformi vengono scartati o risistemati, in caso contrario vanno caricati sull'attrezzatura o agganciati direttamente alla catena di montaggio per procedere con il processo di verniciatura.
Inizia quindi una fase di pretrattamento suddivisa in vari step:
- lavaggio dei pezzi:
- fosfatazione (50 °C) (controllo automatico dei parametri)
- 2 risciacqui
- 1 risciacquo con acqua demineralizzata
- asciugatura in forno (130 °C)
- controllo pezzi e messa a punto
L’applicazione delle resine termoindurenti viene effettuata tramite degli erogatori che spruzzano la polvere, la quale si deposita sul materiale grazie a un campo elettrostatico.
Mentre una cabina viene utilizzata per la verniciatura, l’altra filtra e recupera la polvere che non si è depositata sul pezzo e successivamente viene pulita per essere pronta per la verniciatura con un altro colore.
Il pezzo verniciato entra nel forno a campana/linea all'interno del quale, a una temperatura che va da 180 °C a 200 °C, la polvere polimerizza.
All'uscita del forno il pezzo viene rivestito da una copertura termoindurente spessa e resistente.
Infine, il materiale colorato viene scaricato, controllato, imballato ed etichettato.